Caldo, caldo, caldo!
10 intensi giorni, questi.
Un funesto evento ha riportato a galla quel dolore che ho provato quando è morto Peppe... Un dolore mai scomparso, ma soltanto sopito. E così sono ricominciati sogni tristi e pensieri costanti nella mia mente.
Sono tornata a casa per 3 giorni.
Mentre ero in fila per il mio check in, un ragazzo è stato estremamente scortese con me. Io sono stata estremamente stupida: non gli ho risposto. Ciò ha contribuito a farmi innervosire. Seriamente innervosire.
A bordo: gli annunci non sono stati fatti a voce, ma li abbiamo ascoltati e visti dagli schermi: la traduzione in inglese lasciava molto a desiderare, praticamente hanno tradotto 1/4 dei messaggi.
Invece ho trovato particolarmente divertente il linguaggio per sordomuti!! Molto, molto ambiguo, ahahaha!!!
Mi sono resa conto di essere intollerante agli adolescenti. Ma anche io ero così alla loro età? Sono tutti uguali, tutti ossessionati dalla moda, tutti dannatamente troppo attenti al loro aspetto esteriore, tutti strafottenti degli altri, menefreghisti... Che nervi incontrarli sui treni! Occupano sedili solo con gli zaini, fanno caciara... Sì, sono proprio intollerante e non va bene.
A casa ho trascorso giorni meravigliosi. Ho ascoltato la mia nipotina nel pancino di mia sorella: che emozione!!! Le ho parlato, l'ho "coccolata"... E' bellissima e vedere Manuela con quanta dolcezza parla di lei, con quanto amore sta portando avanti la gravidanza, mi emoziona molto.
E poi: tante risate con tutti, film horror, mangiate (SLURP), il mio amore Linus e il mio cielo azzurro. Cosa potevo chiedere di più?
Partire, come sempre, è stato straziante e, una volta rimasta sola, sono scese le solite lacrime sul mio viso.
Sul volo di ritorno due delle quattro hostess erano al loro primo giorno di lavoro. Tratto inconfondibile: scarpe assolutamente nuove!
E' stato bello osservarle: un po' impacciate, molto timide, gentilissime... Auguro loro di diventare le migliori!
Sto scrivendo in un pomeriggio caldo e soleggiato. Questa settimana è dura: 6 giorni lavorativi, tra cui 2 doppi turni e solo un giorno di riposo. Per non parlare del fatto che domenica comincia il volo per Montreal che apre il check in alle 6 del mattino! Dovrò svegliarmi alle 4 e non so ancora come raggiungere la stazione, dato che la metro a quell'ora è chiusa. Mi sa che il motorino che avevo intenzione di comprare "prima o poi" dovrò comprarlo molto prima che poi...
Basta scrivere. Domani avrò il secondo doppio turno, ergo oggi devo fare un sacco di cose a casa e fuori!
Al lavoro...
Daniela