That means a lot...

...non c'è due senza tre!
giovedì, 04 giugno 2009

Through the looking glass...

In questi giorni di bolle di sapone, mi immergo nel calore di un raggio di sole arancione...
Vi è mai capitato di riflettere sul fatto che la nostra immagine riflessa sullo specchio non è la stessa che vedono tutti gli altri? E', per l'appunto, inversa...
Non mi piace l'idea di non vedermi come sono veramente. Per farlo dovrei scattarmi una foto ogni volta! E così mi stupisco puntualmente nel vedere a sinistra il neo che ho a destra, sul collo; oppure Rudy (il mio boccolo...) a destra quando invece spunta a sinistra... Mah.

Due giorni fa, in treno, ho notato che le persone, quando ridono o sorridono, sono molto più belle. Non importa se così facendo mettono in risalto delle rughe, denti ingialliti o emettono strani versi. Sono più belle. Una ragazza straniera rideva con la madre... Il suo volto si è illuminato, sembrava essere tornata bambina.

A volte mi sveglio come Bill Murray nel film Ricomincio Da Capo: tutte le mattine cominciano esattamente allo stesso modo! Spengo la sveglia, vado in bagno a lavarmi, indosso la divisa, metto il foulard, mi pettino i capelli, profumo ed esco. Percorro sempre lo stesso tragitto verso la metro, incontro le stesse persone (i commessi del supermercato dietro casa), lo stesso profumo di cornetti mi avvolge una volta giunta all'angolo... Le cose cominciano a cambiare a Tuscolana e sul treno! Che strano...

A proposito di treni. Vi incontro spesso una poliziotta che presta il suo servizio all'aeroporto. E' una donna sulla quarantina, non molto bella, capelli raccolti castano ramato. La definirei molto materna...
L'ho chiamata: "La dispensatrice di sorrisi". E' una donna dolcissima, se incroci il suo sguardo ti sorride. L'altro giorno non sono riuscita prendermi il mio sorriso perchè c'erano troppe persone tra me e lei. Uffa.

Ieri due piacevolissimi incontri: ero seduta a mangiare un panino prima di recarmi al cinema e un passerotto si è poggiato sulla sedia accanto alla mia, aspettando qualche mollica. Non si spaventava! E' salito fin sopra il tavolo... Che meravigliosa immagine!
All'uscita dal cinema, invece, un gattino era appollaiato su una sedia. Quando gli ho rivolto la parola ha cominciato a fare il ruffiano... Si rotolava facendo le fusa... L'ho coccolato qualche minuto e poi sono andata via.
Eh sì... Piacevoli incontri.

La serata ha poi preso una piega non troppo felice, ma fa parte del pacchetto. Ma alla fine un dolcissimo caipiroska alla fragola e un progetto per una possibile escursione in Toscana, hanno restituito dolcezza al tutto.

Daniela
postato da Danyssima alle ore giugno 04, 2009 18:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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