That means a lot...

...non c'è due senza tre!
mercoledì, 20 maggio 2009

Diario di bordo

Adesso porto con me un quaderno, piccolino, dove annoto tutte le cose strane o interessanti che vedo. Vorrei qui riportarle.
10 Maggio 2009:
mattina presto, bar dell'aeroporto. Mentre aspetto il mio quotidiano cappuccino, una straniera si avvicina al bancone mostrando il suo scontrino e pretendendo il suo caffè in un battito di ciglia. Da notare il suo volto stupito nel non vedere il caffè nel momento in cui ha consegnato lo scontrino alla barista. Incredibile! A parole non riesco a descrivere la scena, era veramente assurda, avrei voluto spiegarle che occorreva il tempo materiale di recepire il messaggio e mettere in pratica la richiesta. Mah.
Durante il check in conosco un passeggero nato nel 1916. Alla faccia di tutti, lui era uno dei pochi anziani a non aver richiesto l'assistenza per arrivare al gate. E' sceso al finger con le sue gambe. E quanto era simpatico!
Al gate per Vienna, la porta era rotta, non scorreva. Un addetto adr è venuto a sistemarla e prima di andare via mi ha detto in tono prettamente romano: "Stamo a organizzà un corso de pesi per tutti quelli che lavoreno all'aeroporto. Così ve fate i muscoli!" (riferito alla porta che non riuscivo ad aprire)... E lì risate tutti insieme.
11 Maggio 2009:
ancora mattina, ma alla stazione. Mi metto in fila per salire sul treno, mentre mi dirigo verso un sedile vuoto, un uomo mi spinge, mi mette da parte e lo occupa. Scenderà due fermate dopo (mentre io arrivo fino all'aeroporto, ovvero ultima fermata). Queste cose mi disgustano. Mi rendo conto di essere fin troppo rispettosa: lascio scendere tutti, rispetto il mio turno in fila, cedo il posto se necessario, tengo la destra sulle scale mobili se non mi va di salire... Ma cosa ci guadagno? Sono una delle poche fesse che lo fa. Che nervi. Tanto lo so che continuerò a comportarmi così e la gente continuerà a fregarsene degli altri. Questo mondo gira proprio male.
Stessa mattina, stesso treno. Quando finalmente riesco a sedermi, noto che di fronte c'è un ragazzo, 35 anni al massimo, elegantemente vestito. La cosa che mi ha colpito è stata il suo sguardo. Sembrava infastidito, schifato non so per quale arcano motivo. Osservava gli altri attentamente ma i suoi occhi si spostavano freneticamente. Davvero, davvero strano.
Stesso giorno, viaggio di ritorno. Ho appena finito di leggere Giro di Vite, di Henry James: mi ha lasciata notevolmente frastornata.
Sui prati che osservo dal finestrino ci sono, come sempre, le pecore che pascolano: tante macchie bianche in una distesa verde; mimetizzato, accanto a loro, un pastore maremmano bianco, pigro quanto mai! Non l'ho mai visto in piedi, ma sempre a bivaccare poco più in là...
12 Maggio 2009:
rivedo ex colleghe di lavoro, rido, scherzo. Ma una cosa mi fa arrabbiare, ovvero il mio modo di essere. Non riesco a dire no, non ce la faccio. Sono una debole e questo non va bene, non riesco ad impormi nemmeno nelle cose più sceme.
18 Maggio 2009:
stazione Tuscolana, ore 7:40 del mattino. Eccola lì! La signora del 7° piano del palazzo di fronte che puntualmente, ogni mattina, mette l'acqua nelle sue belle piante. Con la sua vestaglietta va avanti e indietro per quel balcone almeno 4 volte.
19 Maggio 2009:
ho il turno serale. Alla stazione noto, al binario 6, un anziano stranissimo. E' la seconda volta che mi capita di notarlo. Quest'uomo costeggia il binario, cammina proprio lungo la linea gialla, e sembra che controlli se fra le rotaie ci sia qualcosa di interessante, perchè ha sempre lo sguardo rivolto da quella parte. Poco dietro, il suo fedele cagnolino, accaldato e stanco, cerca di tenere il passo. Ogni tanto l'uomo si gira per controllare che ci sia e poi prosegue. Arriva alla fine del binario e torna indietro. Durante il percorso inverso, è il cagnolino a stare davanti e a girarsi per vedere se il padrone sia sempre lì. Però no, lui non guarda verso i binari, è troppo impegnato a far spaventare qualche piccione!!! Grandissimo...
Sera, stazione. Un guasto ai binari ha causato rallentamenti, il mio treno ha più di un'ora di ritardo. Sono arrabbiatissima! Mentre borbotto tra me e me, scorgo fra i binari un topolino piccolissimo! Era meraviglioso, girovagava alla ricerca di cibo, suppongo. Mi ha intenerita molto... Ho ripensato a quello visto, qualche mese fa, in metropolitana. Chissà se si conoscono! Comunque sia, vedere quest'esserino tanto dolce è stato l'unico sorriso di una giornata intensa e abbastanza triste (conclusasi, però, molto meglio!!!).
20 Maggio 2009:
sono stata in palestra e ho incontrato il mio amore: Botolo! E' così che ho chiamato il cane con cui ho fatto amicizia da poco... Questa volta le coccole sono durate molto (non mi decidevo ad entrare e fare esercizi) e lui si è spaparanzato come a voler dire: "Me la godo da bestia"...
Mitico Botolo!!!
Daniela


postato da Danyssima alle ore maggio 20, 2009 15:35 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1    02 Giugno 2009 - 16:15
 
sei sempre la mia Amelie Poulain preferita.
Butch
utente anonimo

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