L'autunno scivola silenzioso sulle foglie della capitale. Mi affascina guardare in controluce la pioggia, sotto un cielo rosso gonfio di nuvole, mentre il profumo dell'acqua piovana inebria le mie papille olfattive.
Il rampicante che ho citato in qualche post precedente riguardante la primavera, adesso sta cambiando colore, si appresta a tornare a dormire durante la stagione fredda. Ci rivediamo a marzo...
Come nei cartoni animati, mi immagino delle fatine che con la loro bacchetta cambiano d'abito ai paesaggi, passando così dall'estate all'autunno, in un lampo!
L'arrivo del freddo non è triste. Mi pregusto le notti sotto un caldo piumone, mentre fuori regna un temporale; il profumo delle caldarroste mentre passeggio per le vie di Roma; la morbidezza dei miei guanti e della mia sciarpa; i cieli limpidi e azzurrissimi di gennaio e tante altre cose.
Ma a riscaldarmi, oltre ai maglioni e al mio cappotto anni '60, ci sarà qualcos'altro... Anzi, qualcun altro: un piccolo fagotto il cui arrivo è previsto per fine novembre, quando finalmente sarò zia... La sola idea mi scalda il cuore più di mille coperte colorate! E a lei che è ancora in viaggio dedico tutto il mio affetto, nella speranza che i suoi cieli siano sempre pieni di arcobaleni, che le sue giornate siano irradiate da un caldo sole, che il suo viso sia illuminato dai più dolci sorrisi... Ti aspettiamo tutti a braccia aperte in quest'autunno che si appresta ad arrivare.
Daniela