That means a lot...

...non c'è due senza tre!
martedì, 30 giugno 2009

Ormai manca poco all'arrivo.
Cerca di ripassare tutto. Il colore dei suoi occhi, il profumo della sua pelle, il suo sorriso, le sue mani grandi e protettive, il suo modo di abbracciare, la sua camminata veloce e decisa, il calore della sua voce.
10 Km.
Quanto le piaceva vedere come prepara il caffè, quella procedura minuziosa che alla fine le avrebbe offerto il caffè italiano più buono preparato da uno straniero: acqua appena sopra la vite della base della caffettiera; un cucchiaino di caffè, due, tre... fino a riempirla, e poi la "limatura"... Non un grammo di caffè sarebbe caduto sul tavolo. Al primo schizzo, la cremina era già in fase di preparazione; et voilà, il miglior espresso mai bevuto prima.
Me lo preparerà ancora?
5 Km.
Quanta dolcezza nei suoi gesti, quanta semplicità. Come quella volta al parco, quando ha trovato un euro per terra e l'ha regalato al barbone poco più in là; oppure la volta che ha dato la sua bottiglia d'acqua ad un pover uomo sul ciglio di una strada quando, esattamente ad un passo da lui, acqua fresca sgorgava da una delle fontane tipiche di Roma. Ma lui è così, non ci ha pensato due volte, ha agito istintivamente. Quell'uomo aveva sete e lui l'ha dissetato.
Quanti pazienti sfama e disseta, qui?
2,5 Km.
Ecco, ci siamo. Fra pochi minuti sarà giunta a destinazione. Conosce l'ospedale dove lavora, è stato il protagonista di tanti racconti.
Ospedale- Atrio.
Chiede di lui ma nessuno sembra darle retta. Controlla i reparti. Primo piano, secondo piano, terzo.
Entra, la confusione regna sovrana, la gente corre, piange, aspetta.
"Dove sei? Dove? Lo so che stai lavorando, io so tutto di te. Siamo stati insieme per poco tempo ma io ti conosco. Tu sei mio, mi hai regalato il tuo cuore, mi hai presa per mano. Sei qui, ti sento, ti vivo".
Un camice bianco chino su un bambino. Il piccolo ha gli occhi lucidi ma un dolce sorriso sul volto. Il dottore (che non vede... è di spalle... ma... quei capelli arruffati e brizzolati... sarà lui?) gli sta porgendo un cioccolatino. Lo saluta e gli da un bacio in fronte (sì! E' lui!); si gira e finalmente i loro sguardi si incontrano, i loro cuori si fondono in un unico, grande battito...
postato da Danyssima alle ore giugno 30, 2009 21:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 21 giugno 2009

E' deciso. Lo raggiungerà.
Sono trascorsi mesi di silenzio durante i quali lui si potrebbe essere dimenticato di lei. Forse non gli è mai importato molto, ma non le interessa. Deve dirgli quello che prova; deve dirgli che, da quando l'ha conosciuto, il cielo non è più grigio, ma i raggi di sole riescono a scaldarla; i sorrisi sono tornati a splendere sul suo volto; lascia i capelli sciolti, perché sono più femminili e mettono in risalto il colore degli occhi (così le diceva...); saluta i vicini e domanda loro come stanno, perché fondamentalmente non è più di cattivo umore. Da quanto tempo non succedeva una cosa del genere? E adesso che è andato via, lei non può ricadere in quell'abisso, non vuole.
Entra in un'agenzia di viaggio e chiede informazioni alla signorina dietro la scrivania. E' emozionata come una bambina.
Le viene illustrata un'offerta che prevede anche l'alloggio in un albergo molto carino: e sia! Ha tanti soldi messi da parte, mai spesi perché mancava un motivo per farlo.
Esce dall'agenzia con un biglietto in mano e il cuore pieno di speranze...

postato da Danyssima alle ore giugno 21, 2009 12:04 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 19 giugno 2009

Ciuf Ciuf...

Quando esco ho sempre la musica nelle orecchie. Oggi, però, decisa a leggere un libro per me molto importante, ho messo da parte il mio i-pod e devo ammettere che molti suoni sono veramente interessanti.
Escludendo un antipatico vocio generale, mi sono soffermata su un bambino (accompagnato da una mamma già stanca) decisamente logorroico (alle 7 del mattino...) che inventava storielle sul treno, come se vivesse di vita propria. Ma a colpirmi non è stata la sua irrefrenabile fantasia, bensì il rapporto che instaurava con chiunque vi si sedesse vicino. Una signora non smetteva di sorridergli e, giunta alla sua fermata, l'ha salutato dicendo: "Ciao bello!", e lui in risposta: "Ciao bellissima!", provocando uno scoppio di risa. Quando poi si è reso conto che quella era anche la sua fermata, ha pensato bene di ribadirlo alla sua nuova amica: "Ehi, anche io scendo qui, bellissima!"... Che forte!
Poi vabbè, mi sono estraniata per leggere ma ogni tanto venivo svegliata dal fischio del treno, oppure dalle chiacchiere dei miei vicini o, ancora più spesso, dalle persone (miriadi di persone) che mi chiedevano informazioni. Indossare una divisa ha i suoi svantaggi!
Adesso sono in pausa tra un turno e l'altro. La giornata non è ancora finita. Vedremo cosa mi aspetta.
Daniela
postato da Danyssima alle ore giugno 19, 2009 14:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 18 giugno 2009

Pensieri alla rinfusa...

Caldo, caldo, caldo!

10 intensi giorni, questi.
Un funesto evento ha riportato a galla quel dolore che ho provato quando è morto Peppe... Un dolore mai scomparso, ma soltanto sopito. E così sono ricominciati sogni tristi e pensieri costanti nella mia mente.

Sono tornata a casa per 3 giorni.
Mentre ero in fila per il mio check in, un ragazzo è stato estremamente scortese con me. Io sono stata estremamente stupida: non gli ho risposto. Ciò ha contribuito a farmi innervosire. Seriamente innervosire.
A bordo: gli annunci non sono stati fatti a voce, ma li abbiamo ascoltati e visti dagli schermi: la traduzione in inglese lasciava molto a desiderare, praticamente hanno tradotto 1/4 dei messaggi.
Invece ho trovato particolarmente divertente il linguaggio per sordomuti!! Molto, molto ambiguo, ahahaha!!!

Mi sono resa conto di essere intollerante agli adolescenti. Ma anche io ero così alla loro età? Sono tutti uguali, tutti ossessionati dalla moda, tutti dannatamente troppo attenti al loro aspetto esteriore, tutti strafottenti degli altri, menefreghisti... Che nervi incontrarli sui treni! Occupano sedili solo con gli zaini, fanno caciara... Sì, sono proprio intollerante e non va bene.

A casa ho trascorso giorni meravigliosi. Ho ascoltato la mia nipotina nel pancino di mia sorella: che emozione!!! Le ho parlato, l'ho "coccolata"... E' bellissima e vedere Manuela con quanta dolcezza parla di lei, con quanto amore sta portando avanti la gravidanza, mi emoziona molto.
E poi: tante risate con tutti, film horror, mangiate (SLURP), il mio amore Linus e il mio cielo azzurro. Cosa potevo chiedere di più?
Partire, come sempre, è stato straziante e, una volta rimasta sola, sono scese le solite lacrime sul mio viso.

Sul volo di ritorno due delle quattro hostess erano al loro primo giorno di lavoro. Tratto inconfondibile: scarpe assolutamente nuove!
E' stato bello osservarle: un po' impacciate, molto timide, gentilissime... Auguro loro di diventare le migliori!

Sto scrivendo in un pomeriggio caldo e soleggiato. Questa settimana è dura: 6 giorni lavorativi, tra cui 2 doppi turni e solo un giorno di riposo. Per non parlare del fatto che domenica comincia il volo per Montreal che apre il check in alle 6 del mattino! Dovrò svegliarmi alle 4 e non so ancora come raggiungere la stazione, dato che la metro a quell'ora è chiusa. Mi sa che il motorino che avevo intenzione di comprare "prima o poi" dovrò comprarlo molto prima che poi...
Basta scrivere. Domani avrò il secondo doppio turno, ergo oggi devo fare un sacco di cose a casa e fuori!
Al lavoro...
Daniela

postato da Danyssima alle ore giugno 18, 2009 15:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 04 giugno 2009

Through the looking glass...

In questi giorni di bolle di sapone, mi immergo nel calore di un raggio di sole arancione...
Vi è mai capitato di riflettere sul fatto che la nostra immagine riflessa sullo specchio non è la stessa che vedono tutti gli altri? E', per l'appunto, inversa...
Non mi piace l'idea di non vedermi come sono veramente. Per farlo dovrei scattarmi una foto ogni volta! E così mi stupisco puntualmente nel vedere a sinistra il neo che ho a destra, sul collo; oppure Rudy (il mio boccolo...) a destra quando invece spunta a sinistra... Mah.

Due giorni fa, in treno, ho notato che le persone, quando ridono o sorridono, sono molto più belle. Non importa se così facendo mettono in risalto delle rughe, denti ingialliti o emettono strani versi. Sono più belle. Una ragazza straniera rideva con la madre... Il suo volto si è illuminato, sembrava essere tornata bambina.

A volte mi sveglio come Bill Murray nel film Ricomincio Da Capo: tutte le mattine cominciano esattamente allo stesso modo! Spengo la sveglia, vado in bagno a lavarmi, indosso la divisa, metto il foulard, mi pettino i capelli, profumo ed esco. Percorro sempre lo stesso tragitto verso la metro, incontro le stesse persone (i commessi del supermercato dietro casa), lo stesso profumo di cornetti mi avvolge una volta giunta all'angolo... Le cose cominciano a cambiare a Tuscolana e sul treno! Che strano...

A proposito di treni. Vi incontro spesso una poliziotta che presta il suo servizio all'aeroporto. E' una donna sulla quarantina, non molto bella, capelli raccolti castano ramato. La definirei molto materna...
L'ho chiamata: "La dispensatrice di sorrisi". E' una donna dolcissima, se incroci il suo sguardo ti sorride. L'altro giorno non sono riuscita prendermi il mio sorriso perchè c'erano troppe persone tra me e lei. Uffa.

Ieri due piacevolissimi incontri: ero seduta a mangiare un panino prima di recarmi al cinema e un passerotto si è poggiato sulla sedia accanto alla mia, aspettando qualche mollica. Non si spaventava! E' salito fin sopra il tavolo... Che meravigliosa immagine!
All'uscita dal cinema, invece, un gattino era appollaiato su una sedia. Quando gli ho rivolto la parola ha cominciato a fare il ruffiano... Si rotolava facendo le fusa... L'ho coccolato qualche minuto e poi sono andata via.
Eh sì... Piacevoli incontri.

La serata ha poi preso una piega non troppo felice, ma fa parte del pacchetto. Ma alla fine un dolcissimo caipiroska alla fragola e un progetto per una possibile escursione in Toscana, hanno restituito dolcezza al tutto.

Daniela
postato da Danyssima alle ore giugno 04, 2009 18:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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