Finalmente i miei si decidono a cambiare una doccia mal funzionante da anni. Sono contenta. Ma non ho fatto i conti con una cosa: ciò implica un cambiamento radicale del bagno, piastrelle e mattonelle comprese! E qui entra in gioco il mio malsano attaccamento a qualsiasi cosa mi riporti alla memoria un ricordo.
NoOoOoOoOoOoOoOoOoO!!!
Addio caro bagnetto dai mille colori, che in 23 anni hai accolto tante volte il mio sguardo mattutino, assonnato e bramoso di tornarsene a letto invece di andare a scuola... Sede dei nostri giochi acquatici con le bambole, luogo di preparazione per importanti appuntamenti o sbarazzine uscite con gli amici. Luogo di... di... ehm... "raccoglimento", ecco... Beh, forse quello, per te, era l'aspetto meno piacevole ma sei pur sempre un bagno e questo è il tuo compito primario!
Ad ogni modo... addio. E' stato bello. Non so se vorrò bene al tuo successore così come ho voluto bene a te. Del resto, fra poco torno a Roma e probabilmente non avremo il tempo di legare. Ma sappi che, anche se negli anni futuri trascorrerò dei bei momenti con lui, tu resterai per sempre il mio preferito!!!
Con affetto...
Daniela
La sveglia suona alle 6, come ogni mattina. Ma questa volta, fuori dalla porta della mia camera, non c'è la divisa che aspetta di essere indossata. Ci sono una valigia e un biglietto per tornare a casa.
Esco che ancora il sole non è alto. Guardo il cielo e mi accorgo che gli alberi della mia via stanno mettendo le foglie; penso che al mio ritorno ne saranno completamente pieni, che bello! Arrivo alla stazione e trovo la solita ragazza che, chissà per quale arcano motivo, dedica i minuti di attesa alla manicure... Ogni volta! Dev'essere una persona che tiene molto al suo aspetto, mi dico io...
Fra i binari scorgo dei papaveri... com'è bello che la natura riesca a farsi notare anche in un mucchio di ferraglia...
Salgo sul treno ed occupo il mio solito posto. Di fronte a me si siede un uomo che ha tutto l'aspetto di essere tedesco... Poi noto che sta leggendo un libro in italiano. Beh, può sempre trattarsi un tedesco che conosce l'italiano! Comunque sia... legge e mentre scorre le righe, sorride... Chissà che cosa sta combinando il protagonista di quella storia.
Giunta all'aeroporto mi dirigo a far check in e, una volta ottenuta la mia carta di imbarco, vado al solito bar, per la solita colazione. I miei amici mi riconoscono, anche se nella strana veste da passeggera: quattro chiacchiere, spiego che torno a casa, che il contratto è scaduto, e poi regalo cioccolatini a tutti, per salutarli. In tutti questi mesi, quelle quattro chiacchiere la mattina sono state la mia costante: un sorriso, una battuta, e poi ognuno al suo lavoro. Mi mancheranno...
Prendo quest'aereo e in 50 minuti sono a casa. Un vento non troppo piacevole mi accoglie in una Sicilia dai mille colori.
Il giorno del mio rientro è anche un triste anniversario. Ma grazie ad una delle notizie più belle della mia vita, sarà ricordato per ben altri motivi.
Adesso scrivo dalla mia isola... Oggi un tiepido sole ed un cielo azzurro mi hanno regalato dei piacevolissimi momenti. L'ultimo tassello che renderà perfetto questo ritorno è il mare...
Daniela
Profumi e colori sono la causa di dolci risvegli.
Ed è così che il sole al tramonto e un albero di pino mi hanno riportato alla memoria felici momenti vissuti con le persone che più amo, spesi in un luogo che mai più vivrò, ma dove ho lasciato 20 anni della mia vita.
Mattine trascorse su una spiaggia ancora non affollata, immersi in un mare a volte troppo freddo, a volte così agitato da regalarci avventure indimenticabili.
Risate e urla, creme solari protezione 30, 40... totale! Break in piscina, con nonna che guarda dalla cima delle scale; fette di pane rubate dopo una fresca doccia. Lauti pranzi, forzati pisolini pomeridiani, raramente evitati e sostituiti da ben più piacevoli momenti di relax al fresco di una terrazza all'ombra. Trasalivamo quando sentivamo il rumore di una macchina che giungeva fino alla nostra casa alla fine della stradella, e spesso speravamo fosse qualche ospite inatteso...
Pomeriggi intensi, fatti di giri in bici, giochi con la terra, gelati, litigi.
Sere in cui, dopo ore di meditazione, si finiva sempre (SEMPRE!!!) a giocare a nascondino. Poi, crescendo, è stato sostituito da serate in totale relax, tutti in terrazza, chi appollaiato sul dondolo, chi sulle sdraio, imperniati di terribili profumi che avrebbero dovuto tenere lontano le zanzare (io sospetto tenessero lontane solo le persone). E andava avanti così, ogni sera: chiacchiere, continue risate, argomenti sempre diversi, a volte futili, a volte interessanti (ben più rari!!!).
Bibite alla menta, imitazioni, sfottò generali riguardanti i nostri rumorosi vicini, rumorosi e decennali vicini! I primi sbadigli... Qualche altro minuto ad ascoltare quel mare tanto vicino ma invisibile nell'oscurità (quante volte ci siamo presi di coraggio e siamo arrivati fino in spiaggia al buio??) e poi la buona notte, certi che il giorno dopo sarebbe stato uguale a quello appena trascorso e consci del fatto che volevamo assolutamente fosse così...
Profumi e colori... è strano come basti così poco per ravvivare la vena dei ricordi.
Alcune persone non ci sono più... Quel luogo è ormai parte del mio passato...
E' d'obbligo citare una dolcissima canzone dei Beatles: In My Life:
There are places I'll remember
All my life though some have changed
Some forever not for better
Some have gone and some remain
All these places have their moments
With lovers and friends I still can recall
Some are dead and some are living
In my life I've loved them all
Daniela