That means a lot...

...non c'è due senza tre!
domenica, 30 novembre 2008

Dite la vostra che io dico la mia...

Ci sono periodi in cui vago "on net" senza una meta. Non mi fermo da nessuna parte, non scrivo, non do più segni della mia presenza. Sono virtualmente apatica.
Poi quei periodi finiscono e torno a rompere allegramente le scatole a tutti.
Sono reduce di una tranquillissima serata in compagnia di pochi ma buoni amici. Durante la chiacchierata, mi rendevo conto di come mi piacesse stare con loro in quel preciso istante e in quel preciso posto. Tra una sorsata di coca cola alla spina, con ghiaccio e limone, e un'altra, ognuno sciorinava opinioni su libri, filosofi e documentari in fieri. Apparentemente, questa scena potrebbe sembrare quasi banale: un gruppetto di pseudo intellettuali che fanno i saputelli. Infatti era così.


Non è vero! Era amabile, invece, notare con quanta semplicità avevamo intrapreso certi discorsi: risate, battute, qualche parolaccia (quello str***o di Hegel mi ha rovinato la vita!) e anche qualche sbadiglio... da parte mia... Embè, avevo lavorato fino a due ore prima!! Ero stanca! Tsk. E poi chi se lo ricorda Hegel! Certe cose è meglio cancellarle...
Il punto è che mi è piaciuto tanto. Sono questi i casi in cui mi viene un'irrefrenabile voglia di divorare libri, di guardare un sacco di film, di scrivere, scrivere, scrivere... e quindi, di essere mantenuta da un ricco arabo in modo da poter dedicare le mie giornate ad altro meno che al lavoro!

Altra nota positiva della giornata (se non la principale!!) e poi vado a dormire che sono sfatta.
La mattina sono stata da A.R., sono andata ad assistere ad una sua direzione di doppiaggio. Non ho parole. Dico solo che mi è stra-piaciuto, 3 ore sono volate senza che me ne accorgessi. Ho cercato di assorbire il più possibile e più andavamo avanti, più mi dicevo che questo è il lavoro che veramente mi piacerebbe fare... Ho chiesto di tornarci lunedi e ha accettato. MITICO!
Morfeo mi sta seducendo... credo che mi concederò.
Saluti a voi, dunque, spero di poter sognare un immenso prato di margherite dove correre e stendersi per potersi addormentare e sognare un immenso prato di margherite dove correre e stendersi per potersi addormentare e sognare un immenso...
Daniela
postato da Danyssima alle ore novembre 30, 2008 00:04 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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mercoledì, 19 novembre 2008

Qui non si butta via niente!

Che si conservi un biglietto di un museo, una carta di un cioccolatino o una brochure per ricordare una bella vacanza con gli amici, può anche essere normale.
Io l'ho sempre fatto. Ma sono giunta alla conclusione che devo metterci un freno e me ne sono resa conto quando mi sono trovata a mettere da parte un pezzo (si... proprio un pezzo!) delle cuffie del mio i-pod...in onore dei due anni in cui mi hanno fatto ascoltare tanta bella musica. Ecco, a questo punto mi sono detta: "Daniela tu non sei normale, datti una calmata o ti ritroverai sommersa da roba di cui non ricordi nemmeno la provenienza".
Ma...
Spulciando fra scatole e cassetti, ho trovato tanti tesori! Scontrini delle mie vacanze ad AG con gli amici... ancora circolavano le lire!
Ho carte regalo e bigliettini vari provenienti dai tre meeting con i ragazzi di Fab4fans...
Tappi di spumante del mio compleanno, un fogliettino dove qualcuno ha tentato di scrivere con la sinistra, altri in cui lasciavo raccomandazioni alle mie sorelle ospiti a Roma (con relative risposte e insulti!), scatole che contenevano regali di papà, locandine di spettacoli visti qui a Roma, il foglio di ottobre del calendario 2007, la mappa di Roma che papà mi ha dato quando mi sono trasferita, cartoline pubblicitarie con disegni fatti da un bravissimo disegnatore, buste di plastica per congelare cibo che una volta contenevano il pane che mi sono portata dalla Sicilia... Sono giunta al punto di non buttare nemmeno le bottigliette d'acqua vuote che mi aveva dato mamma per il viaggio! E quando Paolo ne ha regalata una ad un vagabondo che chiedeva acqua, così, senza ovviamente chiedermi se poteva (essendo solo una bottiglietta d'acqua), io ci sono rimasta malissimo! Che matta...
Tanto lo so che continuerò a collezionare cose inutili, so che la mia agenda 2009 sarà colma di biglietti del cinema come quella 2008, che nelle borse troverò scontrini risalenti a chissà quale mia passeggiata, che sorriderò rileggendo dei biglietti lasciati da persone a me care, che dovrò mettere ordine anche nel mio portafoglio, perchè pieno di qualsiasi cosa mi ricordi qualsiasi evento importante.
Che poi, alla fine, tutti i giorni succede qualcosa che valga la pena ricordare, testimone del fatto che ho vissuto con passione, che ho sofferto, gioito, che ho fatto soffrire o, meglio ancora, sorridere...
Perchè, quindi, porre fine ad un hobby così bello e, oserei dire, prezioso? Certo, in una mia futura casa, dovrò destinare una stanza ai ricordi, ma almeno sarà una stanza particolare, magica, che racconterà la mia vita a chiunque abbia il coraggio di entrarvi. In fondo, lo faccio per i posteri, no?
Daniela
Ps: ho appena conservato i 3 post-it in cui avevo annotato appunti per questo post... Li ho attaccati alla parete di fronte la scrivania.
Come volevasi dimostrare...
postato da Danyssima alle ore novembre 19, 2008 20:05 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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mercoledì, 12 novembre 2008

Vortice

Dunque venerdi riabbraccio la mia famiglia. Se conto quanto sia stata a casa nel 2008, credo di non arrivare nemmeno ad un mese. Mah.
I giorni scorsi non sono stati per nulla piacevoli; ancora non è stato tutto risolto, ma siamo sulla buona strada. Credo non ci sia nulla di cui preoccuparsi.
E nel frattempo studio.
Non per un esame, studio il mondo.
Mi accorgo di come ruoti male. E mentre ci sono persone che si lamentano per il troppo lavoro, senza considerare che ci saresti tu accanto pronto ad aiutare, altre se ne stanno in silenzio cercandone almeno uno.
E giro per Roma, sotto un sole troppo caldo per essere quasi inverno, con un cappotto non adeguato alla situazione.
Incontro personaggi che per un attimo entrano a far parte della mia vita (come ha scritto una persona a me cara): vedo una signora, nei pressi dell'Altare della Patria, seduta sul ciglio della strada, con la testa fra le mani. Mi fermo e le chiedo se va tutto bene. Mi risponde in un italiano stentato, dicendomi che fa parte di un gruppo, che hanno camminato tutto il giorno e che adesso è tremendamente stanca. Mi accerto dunque che non sia sola e la lascio lì, a riposarsi mentre gli altri finiscono il giro turistico. Mi ringrazia e mi sorride in modo strano ma dolce.
Poi vedo un tizio, sopra l'autobus, che indossa delle vecchie scarpe da ginnastica, ormai logore. Talmente consunte che ha praticamente i piedi quasi nudi. Quest'uomo ha diverse buste con sè, controlla ogni fermata, temendo forse di perdere la sua. Quando scende ho il tempo per vederlo incamminarsi verso chissà quale posto, con un passo svelto ma stanco, come se qualcuno lo stesse inseguendo. Era agitato, strano; stava andando a casa? Ha una casa? E' inseguito dai fantasmi del suo passato?
Qualche settimana fa, ero a cena fuori. Accanto al mio tavolo un uomo. Solo. Aveva finito la sua cena e si era fatto portare tre bicchieri di liquore, tre liquori differenti. Li ha messi in fila e li ha bevuti secondo un certo ordine. Non appena ha finito, secondo giro. Passava da momenti in cui sembrava stesse per piangere, a momenti in cui rideva solo. Era particolarmente inquietante. Ma non hai paura perchè c'è un possibile matto seduto accanto a te, hai paura al pensiero che ci si possa ridurre così. Chissà cosa gli è successo. E allora la fantasia comincia a galoppare: forse ha perso il suo amore, oppure è stato rifiutato, ha perso il lavoro, ha fatto uso di sostanze allucinogene e adesso il suo cervello è andato in pappa. Boh.
Studio.
Ho ancora tanto da imparare. Non ci si conosce mai abbastanza, non si finisce mai di deludere se stessi. Qualche volta anche di stupire.
E quando due grandi occhi ti guardano con tanta dolcezza, vorresti fare di tutto per preservarli, per evitare che qualsiasi cosa triste possa spegnere quella bellissima luce.
Daniela

postato da Danyssima alle ore novembre 12, 2008 15:00 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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domenica, 02 novembre 2008

Rieccola

...quella nostalgia che ti opprime quando non hai nient'altro per cui essere triste.
Mi basta una voce al telefono per andare in tilt e quasi piangere, la dolcezza di quelle persone che contano i giorni che ci separano, piccoli gesti come aver preparato già la stanza in vista del mio ritorno. Sto bene qui, sto alimentando i miei sogni e concretizzandoli, ma come devo fare quando questi pensieri mi offuscano il cervello? Ogni giorno, tante cose mi fanno capire quanto la vita sia imprevedibile. Ma non posso tenermi strette e appiccicate a me tutte le persone che adoro per paura che qualcosa ci separi, devo vivere e lasciar vivere.
Eppure ho paura.
Daniela
postato da Danyssima alle ore novembre 02, 2008 12:16 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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