Un libro, una coperta dove sdraiarsi, occhiali da sole e via, alla volta del parco. Mi sistemo sull'erba, sotto un sole primaverile piacevolissimo; poco più in là due ragazzi tedeschi stanno discutendo di non so cosa. Tutto attorno a me, turisti che ammirano il peasaggio, bambini che cercano di attirare l'attenzione dei genitori (cribbio, girati "mamma" o non la smette più di chiamarti!!!), anziani che si godono il sole su una panchina e chiacchierano, padroni che cercano invano di richiamare i propri cani intenti in un'accurata perlustrazione della zona. Più tardi mi accorgerò che uno di questi ragazzi che porta a spasso il suo meraviglioso maremmano, lo usa per abbordare le ragazze... Cosa non si inventano per rimorchiare!
Torniamo a noi... Dopo essermi messa comoda, comincio la lettura del mio libro. Adesso non sento più voci, non vedo più la gente passare, sento solo il calore del sole sulle mie gambe e nella mia testa si materializzano i personaggi della storia che sto leggendo. Comincio ad entrare nel loro universo fittizio ma così reale e mi sforzo di entrare nelle loro teste. A volte comprendo il perchè delle loro azioni, altre non sono affatto d'accordo. Mi ridesto dal quel mondo solo quando il sole si è spostato e comincio a sentire freddo. E' passata quasi un'ora e non me ne sono accorta. Decido di spostarmi, dico addio ai ragazzi tedeschi e, vicino la panchina dove vorrei sedermi, trovo un gruppo di stranieri (dell'est, presumo) che fanno più caciara di quei due. Ma non mi va di cercare un altro posto, sono ansiosa di sapere se Guido accetterà la proposta di Mario di restare con la sua famiglia. Bene, il sole è tornato, mi scalda nuovamente, posso estraniarmi. Passo quasi un'altra ora lì. E' durante quest'ora che mi accorgo del maremmano con il suo padrone farfallone; sì, perchè l'unica cosa che mi può distrarre dalla lettura è un bel cagnolone che vuole coccole. Ahimè (o per fortuna, considerando la situazione) non è venuto a chiederle a me.
Dovendo andare a lavoro alle 19, decido che è meglio tornare a casa a sistemare un po' di cose. Saluto Guido e Mario e mi dirigo verso la mia modesta dimora.
Sono perfettamente consapevole di come questi miei resoconti possano risultare noiosi, ma siate consapevoli del fatto che li scrivo più per me che per gli altri. Mi piace "materializzare" le mie sensazioni, rileggere questi post dopo un po' di tempo e scoprire se mi fanno ancora effetto.
Continuerei, ma per vostra fortuna devo preparare la lezione di francese per i ragazzi... lezione che saranno ben felici di seguire, ovviamente!!
Sometimes, I wonder why people can't understand how life could be simple...
Daniela
Ora, sarà stupido commuoversi davanti ad una scena del genere, ma l'ho trovata tremendamente dolce...
Torno da lavoro, stanca ma contenta di aver finito un'ora prima, salgo sul treno e noto un cieco con il suo cane guida. Lo accarezzava e coccolava, quando il treno ci faceva sbandare da una parte all'altra, lo teneva stretto a sè.
Scendiamo e mi metto a guardarli per vedere come si sarebbero mossi in quella immensa folla di pendolari: il cane si fermava quando c'era troppa gente, si intrufolava quando vedeva dei varchi, sembrava avere tanta pazienza e nessuna fretta, al contrario di tutte le persone che ci circondavano. Entrati in metro mi sono chiesta come avrebbe fatto capire al padrone che c'erano da scendere delle scale. Il bellissimo labrador si è fermato dinnanzi al primo scalino, sì è posto fra questo e il padrone e l'ha guardato (nonostante non potesse ricevere uno sguardo di approvazione in risposta). L'uomo ha capito che c'era un ostacolo, col piede ha sentito le scale e subito dopo ha ringraziato il suo cagnolone facendogli una bellissima carezza.
Non lo so, trovo che questi legami siano meravigliosi. Ho sempre adorato gli animali (soprattutto i cani) e quando succede una cosa del genere, nonostante la tristezza della situazione, mi viene da sorridere.
Almeno io ho la fortuna di poter assistere a queste scene... quell'uomo può solo "sentirle", anche se non metto in dubbio che le sue sensazioni siano decisamente più profonde delle mie.
Daniela
No... Ho detto no! Non voglio parlare di politica nel mio blog! LALALALALALALAAAAA!!!! NON VI SENTOOOOOOOOO!!!! Canterò per evitare di ascoltare quello che state dicendo... Ricordate Nanà Supergirl? Com'è che faceva? Ah sì: "Dal nulla arriva il nano/ con lui futuro non ho/ è nato da uno scienziato che poi si suicidò! Quante avventure vivrò/ per colpa di 'sto nano/ agli italiani, ormai è certo/ il cervello in pappa andòòòò!" ...Uhm... non era esattamente così; maledetti, mi avete plagiata!
Circolareee, NO COMMENT.
Buon governo a tutti!
Daniela
Per amore della pace non ho mai fiatato, mi sono sempre detta che dovevo sopportare, che ognuno ha il suo carattere. ADESSO BASTA! Ma che cavolo, siamo ammattiti? Abbassiamo la cresta e vediamo di capire che bisogna adattarsi, claro? Non ho più intenzione di farmi mettere i piedi in faccia. I momenti "no" li hanno tutti, ma tu vivi in un momento "no" da quando ti conosco!!! Non mi va di essere trascinata nel tuo malumore, non mi va di sentirti lamentare per delle scelte che hai fatto tu, di cui eri consapevole. Ho accumulato così tanto che alla fine sono scoppiata, ho reagito e non te l'aspettavi. Mi spiace, la colpa è mia, avrei dovuto farti notare certe cose fin dall'inizio. Ecco cosa si ottiene ad essere sempre accondiscendenti.
Cambiamo COMPLETAMENTE argomento:
cerchiamo attori (a Roma) per partecipare ad un concorso di corticomici teatrali. Modelli: Thomas Milian e Maurizio Merli. Per maggiori informazioni e per eventuali adesioni, leggete qui http://www.bloggers.it/unhappyhour/ Fatevi avanti, gente! C'è solo da divertirsi!
Daniela
Oggi sono impazzita...
L'ape maia va, curiosa e piccola, l'ape maia va, all'avventura, l'ape maia vaaaaaa e mai paura non haaaaaaaa...Fiorellino gira gira giramondooooooooooo, dalle Piramidi egiziane al Polo Noooooooord, ti porterà lontano questo girotondooooooooo, dalla laguna allo stato di New Yooooooooork... Chobin (boing boing boing) ma com'è carino e dolce Chobin (boing boing boing), forte, piccolino e buffo Chobin (boing), corre e saltella, rimbalza, come una palla con le molle... Dolce Remì, piccolo come sei, per il mondo tu vaiiiiiiiii... Guarda guarda in campo c'è una nuova giocatrice, Mila il suo nome e talento ha per treeee [...] Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Shiro e Mila amore a prima vista èèèèèèèè... Ufo Robot Ufo Robot! Si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e vaaaaa, mangia libri di cibernetica e insalate di matematica e a giocar su Marte vaaaaaa [...] Maaa chi èèèè, maaaaa chi èèèèè, Ufo Robot, Ufo Robot!
Della serie: VOJO TORNA' BAMBINO!
Oh, mi ci voleva proprio, tsk.
Daniela
ps: per chi fosse interessato, ho trovato un sito con alcune sigle di cartoni anni '80...