That means a lot...

...non c'è due senza tre!
giovedì, 12 novembre 2009

EMMA...

Ieri, alle 14:23, è venuta al mondo la mia prima nipotina.
Cara Emma,
ti auguro una vita intensa, piena di dolci emozioni, di colori, di sorrisi, di abbracci. Crescerai in una famiglia che ti cominciato ad amare ancora prima del tuo arrivo, quindi stai certa che non ti mancherà niente.
Cercherò di fare del mio meglio per renderti felice.
Benvenuta tesoro mio!

Daniela
postato da Danyssima alle ore novembre 12, 2009 17:32 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, 05 ottobre 2009

Atomi

Strano come la vita degli altri si intersechi con la mia, anche se per pochi secondi... La signora con il carrellino e la radio accesa: ci siamo solo sfiorate; il controllore del treno; persone che arrivano, persone che partono; gente in fila alla cassa; il cassiere; persone che non rivedrai mai più, altre che incontrerai ancora, casualmente. E in questo incontrarsi, in questo sfiorarsi, ci si scambiano delle notizie: con uno sguardo posso percepire se qualcuno è triste, pensieroso, allegro, timido o estroverso. Saranno volti che mi accompagneranno per il resto della giornata, forse anche di più. Volti che dimenticherò all'istante e che ritorneranno alla mente dopo tanto...
Strano come la mia vita si intersechi con quella degli altri.
Chissà che cosa trasmetto. A volte tengo lo sguardo basso, a volte sono completamente persa nei miei pensieri, così presa da non accorgermi di chi mi sta intorno. Mi è capitato di sorridere per un ricordo buffo o di avere gli occhi velati di lacrime per uno triste. Certi giorni vorrei attaccare bottone con il primo che capita, per chiedergli se anche lui ha notato "come la luce oggi sia meravigliosamente viva, brillante"... Oppure sono talmente pensierosa da perdermi nella musica che sto ascoltando, da provare fastidio se solo qualcuno poggia lo sguardo su di me.
Quel che è certo è che con le nostre azioni, anche le più piccole, possiamo influenzare chi ci sta attorno, negativamente o positivamente. Basta un nulla per cambiare la giornata di qualcuno.
Vorrei non lasciare mai un'impronta che non sia colorata...

Daniela
postato da Danyssima alle ore ottobre 05, 2009 22:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 30 settembre 2009

Autumn in Rome

L'autunno scivola silenzioso sulle foglie della capitale. Mi affascina guardare in controluce la pioggia, sotto un cielo rosso gonfio di nuvole, mentre il profumo dell'acqua piovana inebria le mie papille olfattive.
Il rampicante che ho citato in qualche post precedente riguardante la primavera, adesso sta cambiando colore, si appresta a tornare a dormire durante la stagione fredda. Ci rivediamo a marzo...
Come nei cartoni animati, mi immagino delle fatine che con la loro bacchetta cambiano d'abito ai paesaggi, passando così dall'estate all'autunno, in un lampo!
L'arrivo del freddo non è triste. Mi pregusto le notti sotto un caldo piumone, mentre fuori regna un temporale; il profumo delle caldarroste mentre passeggio per le vie di Roma; la morbidezza dei miei guanti e della mia sciarpa; i cieli limpidi e azzurrissimi di gennaio e tante altre cose.
Ma a riscaldarmi, oltre ai maglioni e al mio cappotto anni '60, ci sarà qualcos'altro... Anzi, qualcun altro: un piccolo fagotto il cui arrivo è previsto per fine novembre, quando finalmente sarò zia... La sola idea mi scalda il cuore più di mille coperte colorate! E a lei che è ancora in viaggio dedico tutto il mio affetto, nella speranza che i suoi cieli siano sempre pieni di arcobaleni, che le sue giornate siano irradiate da un caldo sole, che il suo viso sia illuminato dai più dolci sorrisi... Ti aspettiamo tutti a braccia aperte in quest'autunno che si appresta ad arrivare.

Daniela
postato da Danyssima alle ore settembre 30, 2009 23:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 26 agosto 2009

Books...

Si parlava...
"Da mio figlio pretenderò solo due cose: che pratichi uno sport e che legga tanti libri".
Assolutamente d'accordo.
Lo sport aiuta a crescere bene, a socializzare con gli altri, a relazionarsi.
E se mio figlio dovesse chiedermi qualcosa sul perchè i libri siano così importanti, glielo spiegherò pazientemente.
Eccoci. Io e lui, a pancia in giù sul lettone, davanti ad una favola: "Perchè è bello leggere? Perchè ogni libro è una porta su un mondo diverso, un mondo che potrai amare, odiare... Ma comunque un mondo lontano da quello in cui vivi. Vedi, piccolino mio, quando leggi hai la possibilità di visitare posti nuovi, di guardare tutto ciò che ci circonda con gli occhi del protagonista della storia. Di imparare ad amare più di quanto non abbia mai amato. Di scoprire tesori nascosti, passaggi segreti, di conoscere gnomi e fate e diventare loro amico. Un libro può aiutarti a capire chi sei, cosa sarai o non vorrai mai essere... Può aiutarti a capire che la vita non va sempre come speri, ma che è comunque meravigliosa perchè hai l'opportunità di viverla.
A volte ti arrabbierai perchè il finale non è come speravi, altre non vorrai arrivare alle ultime pagine perchè sai che, una volta terminato, ti mancherà tanto.
E poi un buon libro stuzzica la tua fantasia, ti fa venire voglia di creare una storia tutta tua.
Capito tesoro? I libri sono uno dei doni più belli che abbiamo e mi piacerebbe condividerlo con te".
So che non avrò paura di aver parlato in modo troppo complicato, lui mi capirà perfettamente, cogliendo ogni sfumatura della mia voce.
Immagino già i suoi occhioni scrutarmi...
Ovunque sia adesso, lo amo dal più profondo del mio cuore.
Dopo un momento di silenzio, ci guarderemo, scoppieremo a ridere, lo riempirò di baci e ricomincerò a leggergli la favola...

Daniela
postato da Danyssima alle ore agosto 26, 2009 22:54 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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martedì, 18 agosto 2009

Sono viva.
Sono solo nella fase in cui avrei tante cose da dire ma poca voglia per farlo.
Tornerò!

Daniela
postato da Danyssima alle ore agosto 18, 2009 21:12 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 17 luglio 2009

Già...

Non capivo perchè quel ragazzo, salito sul treno insieme alla fidanzata, mi facesse tanta simpatia.
Erano i suoi modi di fare, il suo modo di sorridere, di prendersi cura di lei.
Poi... Ho capito. Somigliava incredibilmente a Peppe.
All'improvviso quella fitta al cuore è tornata. Peppe non c'è più. Non c'è. Non lo rivedrò MAI più.
Io non credo me ne farò mai una ragione. Era così giovane e semplice, intelligente, buono. E mi manca terribilmente. E ho paura quando devo sforzarmi più del solito per far risuonare la sua risata nelle mie orecchie. Ho paura si affievolisca.
Ripenso all'ultima volta che mi ha parlato. Gli avevo portato dei film che non è mai riuscito a vedere.
Oddio, farà sempre così male?

...
postato da Danyssima alle ore luglio 17, 2009 22:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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mercoledì, 15 luglio 2009

La mia vita in pillole...

Non aggiorno questo blog da un po'. Sono successe tante cose ma non sempre avevo il mio quadernino in borsa. Riporterò ciò che mi ricordo.

Andare a lavoro è sempre più un piacere. A distanza di un anno, le mie amicizie sono innumerevoli e quell'ambiente è molto familiare.
Capita che il mio amico barista mi serva il caffè macchiato a mo' di mini cappuccino, in un piccolo calice, tanta schiuma e cacao sopra. Delizioso!
L'addetto alle pulizie è sempre gentilissimo e protesta per i pochi turni pomeridiani che faccio: "Se fossimo fidanzati praticamente nun ci si vedrebbe mai e nun va bene 'sta cosa"... Potrebbe venirmi padre, ma proprio per questo mi fa più ridere!
Il caposcalo della Darwin, ormai mio vicino di banco al check in, mi chiama "dolce" e non perde mai occasione per uno scambio di battute divertente. Durante l'imbarco dei nostri voli a volte gli porto passeggeri "smarriti" che sbagliano gate e che dovrebbero partire con la sua compagnia... E lì altre risate e battute.
Tutto questo rende le ore di lavoro meno pesanti e più piacevoli.

Pochi giorni fa è stato indetto uno sciopero dei treni. Per agevolare i viaggiatori è stato reso attivo un numero verde che avrebbe dato maggiori informazioni sui possibili ritardi.
Dovendo andare a lavoro, chiamo il suddetto numero. Mi risponde una voce registrata che rinnova l'avviso dello sciopero (lo so, cavolo, chiamo per questo!!!) e mi informa che è spiacente ma per ulteriori informazioni riguardanti i treni regionali bisognava recarsi alla stazione più vicina e controllare i tabelloni... ... ... ... MA CHE MINCHIA L'HANNO MESSO A FARE 'STO NUMERO? Ehm... Scusate ma quando ci vuole, ci vuole!
Voglio provare con i treni a breve percorrenza. La voce automatizzata mi chiede di inserire la data (12 luglio)... l'ora (15:42)... stazione di partenza e di arrivo.
Dopo qualche secondo di attesa mi informa che il treno numero 2325676 del giorno...bla bla... partirà alle ore 22:12... Ok, quindi a fine sciopero. Mi adopero per salire sul diretto che, in questa occasione, mi è permesso prendere, ma la sera scopro che i treni erano stati regolari tutto il giorno!!!
Che servizio questo numero verde, eh???

Alla stazione incontro un mio ex alunno: "Prof!!! Dopo di lei è arrivata una troppo antipatica!"- "Noi invece ci siamo divertiti, vero?"- "Noi si, prof..."- "Avete trovato la mia lettera dove vi salutavo uno per uno?"- "Sì!!! Prof eravamo troppo contenti che ci aveva pensato! E tristi perchè è dovuta andare via. A settembre perchè non ci viene a trovare?"- "Ok, lo farò con piacere e ci prenderemo un gelato tutti insieme. Ma dato che lavori all'aeroporto, adesso, potremmo vederci lì, qualche volta!"- "Sì prof, però le offro qualcosa io!"... Ecco... Io... Quando sono salita sul treno, mi sono resa conto di essermi commossa. Insegnare non è il mio lavoro e il posto in cui l'ho fatto non mi piaceva molto. Ma l'ho fatto mettendoci il cuore; e nello stesso cuore ci sono rimasti tutti i miei alunni, sia i piccoli delle medie che i più grandicelli. Mi mancano.

Due sere fa sono andata a Piazza Vittorio Emanule, al cinema all'aperto. Dopo 2 film ("Nemico pubblico n. 1" e il seguito) mi sono alzata dalla sedia che erano quasi le 2! Tornando a casa, però, ho ammirato Roma by night e me ne sono innamorata ancora di più. Non un rumore di macchina, solo le fronde degli alberi che si muovevano al vento... E il loro buonissimo profumo... Percorrevo quella via alberata e gongolavo davanti la meravigliosa vista di una città addormentata ma così viva.

E' risaputo che sotto casa mia ci sia una colonia di gatti. Mi farebbero pure simpatia se non me li ritrovassi in cucina ogni tanto. Ma la gattina del mio vicino di casa è diversa (a parte che non salta sul mio balcone!!). E' ancora piccola, ha gli occhioni sveglissimi e mi guarda sempre con il faccino inclinato da un lato. Adorabile. Ci incontriamo ogni tanto, mi piacerebbe accarezzarla... Poco fa stava facendo un pisolino ed emanava tenerezza in modo inverosimile. Ah! Sospiro...

Daniela



postato da Danyssima alle ore luglio 15, 2009 19:03 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: uualc


martedì, 30 giugno 2009

Ormai manca poco all'arrivo.
Cerca di ripassare tutto. Il colore dei suoi occhi, il profumo della sua pelle, il suo sorriso, le sue mani grandi e protettive, il suo modo di abbracciare, la sua camminata veloce e decisa, il calore della sua voce.
10 Km.
Quanto le piaceva vedere come prepara il caffè, quella procedura minuziosa che alla fine le avrebbe offerto il caffè italiano più buono preparato da uno straniero: acqua appena sopra la vite della base della caffettiera; un cucchiaino di caffè, due, tre... fino a riempirla, e poi la "limatura"... Non un grammo di caffè sarebbe caduto sul tavolo. Al primo schizzo, la cremina era già in fase di preparazione; et voilà, il miglior espresso mai bevuto prima.
Me lo preparerà ancora?
5 Km.
Quanta dolcezza nei suoi gesti, quanta semplicità. Come quella volta al parco, quando ha trovato un euro per terra e l'ha regalato al barbone poco più in là; oppure la volta che ha dato la sua bottiglia d'acqua ad un pover uomo sul ciglio di una strada quando, esattamente ad un passo da lui, acqua fresca sgorgava da una delle fontane tipiche di Roma. Ma lui è così, non ci ha pensato due volte, ha agito istintivamente. Quell'uomo aveva sete e lui l'ha dissetato.
Quanti pazienti sfama e disseta, qui?
2,5 Km.
Ecco, ci siamo. Fra pochi minuti sarà giunta a destinazione. Conosce l'ospedale dove lavora, è stato il protagonista di tanti racconti.
Ospedale- Atrio.
Chiede di lui ma nessuno sembra darle retta. Controlla i reparti. Primo piano, secondo piano, terzo.
Entra, la confusione regna sovrana, la gente corre, piange, aspetta.
"Dove sei? Dove? Lo so che stai lavorando, io so tutto di te. Siamo stati insieme per poco tempo ma io ti conosco. Tu sei mio, mi hai regalato il tuo cuore, mi hai presa per mano. Sei qui, ti sento, ti vivo".
Un camice bianco chino su un bambino. Il piccolo ha gli occhi lucidi ma un dolce sorriso sul volto. Il dottore (che non vede... è di spalle... ma... quei capelli arruffati e brizzolati... sarà lui?) gli sta porgendo un cioccolatino. Lo saluta e gli da un bacio in fronte (sì! E' lui!); si gira e finalmente i loro sguardi si incontrano, i loro cuori si fondono in un unico, grande battito...
postato da Danyssima alle ore giugno 30, 2009 21:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 21 giugno 2009

E' deciso. Lo raggiungerà.
Sono trascorsi mesi di silenzio durante i quali lui si potrebbe essere dimenticato di lei. Forse non gli è mai importato molto, ma non le interessa. Deve dirgli quello che prova; deve dirgli che, da quando l'ha conosciuto, il cielo non è più grigio, ma i raggi di sole riescono a scaldarla; i sorrisi sono tornati a splendere sul suo volto; lascia i capelli sciolti, perché sono più femminili e mettono in risalto il colore degli occhi (così le diceva...); saluta i vicini e domanda loro come stanno, perché fondamentalmente non è più di cattivo umore. Da quanto tempo non succedeva una cosa del genere? E adesso che è andato via, lei non può ricadere in quell'abisso, non vuole.
Entra in un'agenzia di viaggio e chiede informazioni alla signorina dietro la scrivania. E' emozionata come una bambina.
Le viene illustrata un'offerta che prevede anche l'alloggio in un albergo molto carino: e sia! Ha tanti soldi messi da parte, mai spesi perché mancava un motivo per farlo.
Esce dall'agenzia con un biglietto in mano e il cuore pieno di speranze...

postato da Danyssima alle ore giugno 21, 2009 12:04 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 19 giugno 2009

Ciuf Ciuf...

Quando esco ho sempre la musica nelle orecchie. Oggi, però, decisa a leggere un libro per me molto importante, ho messo da parte il mio i-pod e devo ammettere che molti suoni sono veramente interessanti.
Escludendo un antipatico vocio generale, mi sono soffermata su un bambino (accompagnato da una mamma già stanca) decisamente logorroico (alle 7 del mattino...) che inventava storielle sul treno, come se vivesse di vita propria. Ma a colpirmi non è stata la sua irrefrenabile fantasia, bensì il rapporto che instaurava con chiunque vi si sedesse vicino. Una signora non smetteva di sorridergli e, giunta alla sua fermata, l'ha salutato dicendo: "Ciao bello!", e lui in risposta: "Ciao bellissima!", provocando uno scoppio di risa. Quando poi si è reso conto che quella era anche la sua fermata, ha pensato bene di ribadirlo alla sua nuova amica: "Ehi, anche io scendo qui, bellissima!"... Che forte!
Poi vabbè, mi sono estraniata per leggere ma ogni tanto venivo svegliata dal fischio del treno, oppure dalle chiacchiere dei miei vicini o, ancora più spesso, dalle persone (miriadi di persone) che mi chiedevano informazioni. Indossare una divisa ha i suoi svantaggi!
Adesso sono in pausa tra un turno e l'altro. La giornata non è ancora finita. Vedremo cosa mi aspetta.
Daniela
postato da Danyssima alle ore giugno 19, 2009 14:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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